The Kolors. L’abbraccio dei fan per “You”

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The Kolors. L’abbraccio dei fan per “You”

La prima volta di K-zine a un firmacopie. Abbiamo seguito concerti, eventi, festival, ma instore mai. Sarà per un certo snobismo da puristi della musica, non abbiamo mai fatto il tentativo di documentare questo tipo di occasione non da molto entrata nelle agende degli artisti. In verità non li avevamo mai presi in considerazione come momenti rilevanti, ma solo come appuntamenti più di tipo promozionale e commerciale che di altra natura.

Questa volta però abbiamo voluto esserci anche noi, da vera fanzine. La spinta in realtà nasce più per spirito di cronaca, visto che l’Instore Tour è diventato un appuntamento quasi imprescindibile da molti fan per incontrare i propri cantanti preferiti e rendere il proprio cd, firmato e dedicato, unico per sempre. Anche da parte degli artisti vengono considerati un’occasione unica per sondare il gradimento dei nuovi lavori e gli umori dei fan e per incontrare i propri sostenitori.

Per quanto riguarda i Kolors, il frontman Stash lo ha più volte dichiarato: per una band che vede nel live il suo ambiente naturale, dopo un lungo periodo di assenza dai palchi e di lavoro in studio, questi momenti sono preziosi per ritrovare il contatto con le proprie persone, il proprio pubblico.

Non sappiamo se ci è andata bene e abbiamo imbroccato un evento particolarmente fortunato: sta di fatto che al nostro arrivo al Coné di Conegliano Veneto – in ritardo rispetto all’inizio-, l’atmosfera era molto divertita e divertente, le ragazze e i ragazzi (ebbene sì, parecchi) in coda molto meno stressati di quanto avessimo previsto. Saranno stati complici i brani di YOU, che sia pur non dal vivo, sparati alti dalle casse del palco facevano subito salire l’adrenalina dei fan. L’effetto magico e aggregante della musica: essere lì a goderne in tanti, insieme, per una passione comune.

All’arrivo di Stash, Alex e Daniele, grande entusiasmo: sul palco dopo qualche battuta, inizia la ‘cerimonia’ delle firme regolata dalla sicurezza. C’è una parola, un sorriso, un abbraccio, una foto per tutti.

È quasi bello, dobbiamo ammetterlo. Alcuni hanno con sé da far firmare anche vecchie copie di I want, altri sperano di poter consegnare biglietti, lettere, disegni. Altri ancora non perdono un firmacopie, che diventa occasione per incontrarsi, oltre che per incontrarli.

Chiediamo ad Alessandro Cerato, il direttore del Centro commerciale di Conegliano, perché abbia voluto proprio il trio napoletano. Al Coné ospita diversi eventi, sfilate, incontri, per intrattenere i clienti. Ci racconta che li aveva richiesti già nel 2015, e che è ancora più contento di averli ospitati oggi. Non ha richiesto nessuno dei cantanti usciti da Amici quest’anno, pensa che i Kolors siano garanzia di qualità, con una linea artistica definita, capaci di intercettare gusti e target più variegati rispetto a quelli classici dei partecipanti ai talent.

Alla fine, abbiamo anche occasione di fare due chiacchiere – proprio due – con i Kolors.

Giusto il tempo di dire quanto abbiamo apprezzato questo loro ultimo lavoro. Quanto crediamo che You li rappresenti (Perché secondo noi non è un caso che “You” Stash se lo sia tatuato, e “Out” no, anche se lui ridendo sostiene che è solo perché ad Amici non c’era un tatuatore).

Gli dico anche che, va bene il concept di playlist, ma per noi YOU è proprio un LP, con tutti i crismi, con la sua identità univoca.

“Forse nella scrittura, intendi, più che nel sound”,

ribatte Stash.
Non so in realtà. Non so se mi convince questa versione.

A me sembra proprio un unicum. Un marchio, e anche una maturità e una cura raffinata dei suoni, con una riconoscibilità a prescindere dai generi e dai diversi tipi di sound, di feat. e di ricerca.

Ma poi la voce.

Un filo rosso identificabile, assolutamente caratterizzante. Unica direi, e non solo nel panorama italiano. Sarà per questo che non è come sentire una canzone di Rihanna seguita da due di Drake e tre dei Pink Floyd. Ma come sentire sì generi diversi, ma interpretati assolutamente in stile Kolors.

E direi che ci piace così.

Claudia BG per la K-zine

© RIPRODUZIONE RISERVATA

The Kolors – Instore al Coné

 

 

2 thoughts on “The Kolors. L’abbraccio dei fan per “You”

  1. E ci piace da morire…è diverso ogni brano nel sound,ma unico proprio perché si tange l’impronta kolors,riconoscibile e assolutamente unica come la sua voce inconfondibile. Bravi ragazzi lavoro magnifico che meriterebbe molto più del quarto platino di out seppur un bellissimo album

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